Il blog di Fulvio Pugliese, coach, mental trainer, allenatore, preparatore atletico, GET (global educational trainer). Articoli, novità, consigli e recensioni di libri su coaching e mental trainig.
domenica 7 luglio 2013
Sport Coach: Il modo piu veloce per aumentare potenza e velocit...
Sport Coach: Il modo piu veloce per aumentare potenza e velocit...: Il tempo è l’unico vero capitale che un essere umano ha e l’unico che non può permettersi di perdere. Sono parole di Thomas Edison. Molti...
martedì 18 ottobre 2011
Cronometro e psicologia sportiva
Nel numero di ottobre di Cycling Pro a pag 12 nell’ articolo dedicato a Scienza e ciclismo, si legge di un test eseguito dai ricercatori di Univertisty of Portsmounth e Deutsche Sporthochschule su 14 ciclisti di discreto livello.
Ai ciclisti è stato chiesto di eseguire una cronometro individuale di 2000 metri alla max velocità, dopo un adeguato recupero è stato chiesto di sfidare al simulatore un altro ciclista, il corridore vedeva su un grande schermo sia lui sia lo sfidante.
Ciò che non è stato detto al corridore è che lo sfidante sarebbe stata la prova precedente eseguita da lui stesso.
Il risultato? Tutti hanno migliorato battendo se stessi nella seconda prova, rimanendo a ruota dello sfidante (se stessi) fino a metà gara per poi batterlo nel finale.
Secondo i ricercatori il miglioramento è dovuto allo sfruttamento delle energie psicologiche che l’organismo di un atleta può imparare bene a utilizzare per migliorare la sua performance.
Direi che l’idea non è nuova ed anche abbastanza ovvia. E il motivo per il quale, alcuni atleti vanno fortissimo a cronometro e altri no.
E il motivo per cui scalatori alla Contador e altri pur essendo molto leggeri e adatti alle salite riescono a fare grandi performance anche a cronometro in pianura.
L’aspetto psicologico è molto importante nelle gare a cronometro ma lo è anche in salita e ci sono molte analogie mental-psicologiche tra la salita e la cronometro.
Il bello è che anche chi non è naturalmente portato può migliorare molto facendosi seguire da un Mental Coach e/o da un esperto in psicologia sportiva che analizzi la situazione e indichi le migliori strategie psicologiche da attuare.
Il miglioramento è assicurato. Spesso già dopo la prima o la seconda seduta di coaching gli atleti che seguo ottengono un miglioramento di performance dovuto “solo” alla consapevolezza dei meccanismi che tutti usiamo, ma di cui non siamo consapevoli, meccanismi di pertinenza appunto dei mental coach esperti in psicologia sportiva.
La conoscenza obbliga e spesso ci sono soluzioni facili a problemi (apparentemente) difficili.
Ai ciclisti è stato chiesto di eseguire una cronometro individuale di 2000 metri alla max velocità, dopo un adeguato recupero è stato chiesto di sfidare al simulatore un altro ciclista, il corridore vedeva su un grande schermo sia lui sia lo sfidante.
Ciò che non è stato detto al corridore è che lo sfidante sarebbe stata la prova precedente eseguita da lui stesso.
Il risultato? Tutti hanno migliorato battendo se stessi nella seconda prova, rimanendo a ruota dello sfidante (se stessi) fino a metà gara per poi batterlo nel finale.
Secondo i ricercatori il miglioramento è dovuto allo sfruttamento delle energie psicologiche che l’organismo di un atleta può imparare bene a utilizzare per migliorare la sua performance.
Direi che l’idea non è nuova ed anche abbastanza ovvia. E il motivo per il quale, alcuni atleti vanno fortissimo a cronometro e altri no.
E il motivo per cui scalatori alla Contador e altri pur essendo molto leggeri e adatti alle salite riescono a fare grandi performance anche a cronometro in pianura.
L’aspetto psicologico è molto importante nelle gare a cronometro ma lo è anche in salita e ci sono molte analogie mental-psicologiche tra la salita e la cronometro.
Il bello è che anche chi non è naturalmente portato può migliorare molto facendosi seguire da un Mental Coach e/o da un esperto in psicologia sportiva che analizzi la situazione e indichi le migliori strategie psicologiche da attuare.
Il miglioramento è assicurato. Spesso già dopo la prima o la seconda seduta di coaching gli atleti che seguo ottengono un miglioramento di performance dovuto “solo” alla consapevolezza dei meccanismi che tutti usiamo, ma di cui non siamo consapevoli, meccanismi di pertinenza appunto dei mental coach esperti in psicologia sportiva.
La conoscenza obbliga e spesso ci sono soluzioni facili a problemi (apparentemente) difficili.
Etichette:
coach sportivo,
cronometro,
gare ciclismo,
psicologia sportiva,
sfera coaching
martedì 6 settembre 2011
Ipnosi nella vita e nello sport
Quanta confusione su questa parola “ipnosi”, di cosa si tratta e quanto può essere utile?
Molte persone sono fuorviate da come vengono rappresentati gli spettacoli ipnotici, che appunto sono SPETTACOLI, non applicazioni pratiche.
In realtà l’ipnosi è qualcosa che viviamo comunemente e che fa parte della vita di ciascuno di noi, anche se spesso non ne siamo completamente coscienti o inconsapevoli.
Quando si parla di ipnosi e di auto-ipnosi si parla di stati di trance, cioè di stati di coscienza alternativi e di massima attivazione della mente.
Normalmente abbiamo quattro stati di coscienza : SONNO – VEGLIA- IPNOSI- COMA.
Da tempo immemorabile gli uomini usano la lampara per rendere catalettici i pesci e poterli catturare facilmente, i serpenti affascinano le loro prede fissando su di esse lo sguardo ecc.
Riti magici,suoni ritmati,danze propiziatorie inducono, all’alba dei tempi gli uomini in stato di trance ipnotica per il raggiungimento dei loro obiettivi ed il potenziamento delle loro risorse.
Nella vita di tutti i giorni, quante volte quando siamo concentrati su un problema, su una situazione da risolvere o stiamo vivendo emozioni particolarmente piacevoli e capita che perdiamo il contato con il mondo esterno?
Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo, una persona può entrare nella stanza in cui siamo e non la sentiamo neppure, ci ritroviamo in luoghi in cui siamo abituati a recarci quando dovevamo andare da tutt’altra parte mentre guidiamo la nostra macchina.
Tutti questi sono esempi che ogni essere umano ha vissuto almeno una volta nella vita, e che indicano che la trance è presente in ogni giornata che viviamo.
Ma anche senza addentrarci in profondità in questo sistema di potenziamento mentale che si usa con grande profitto anche nello sport, ciò che dovete sapere, è che la pubblicità moderna sfrutta ampiamente meccanismi ipnotici e di ancoraggio (tecnica di Mental training) nell’intento di creare mono-idee condizionanti nel consumatore.
Se tutto ciò non bastasse, lo sapevate che NOI siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più?
In altre parole, ciò che sto dicendoti è che le cinque persone che ti sono più vicine nella vita di tutti i giorni ti ipnotizzano in maniera inconsapevole, e creano la tua personalità. Ovviamente tu fai lo stesso con loro.
Questo però significa che se vuoi dimagrire, tanto per fare un esempio, e frequenti persone sovrappeso sarà molto più difficile farlo, persino i tuoi amici hanno il 10 % in più di “ingrassare”.
Cambiamo discorso, era solo un esempio: vuoi prendere in mano la tua vita essendo proattivo? Cioè agire invece che lamentarti? Ebbene se frequenti persone che sanno solo lamentarsi e non agiscono sarà molto difficile farlo.
Vuoi diventare un campione? Un vincente? Se frequenti persone che ti dicono di lasciar stare che non ne vale la pena, che tanto non c’è la farai. Be, sarà molto più difficile farlo.
Con questo cosa voglio dire?
Semplicemente che la consapevolezza ancora una volta ti può aiutare.
Puoi smettere di frequentare certe persone. Non puoi farlo? Ok, ma sei consapevole che giorno dopo giorno sei sottoposto ad ipnosi che saranno depotenzianti e quindi puoi correre ai ripari ascoltando ipnosi contrarie. Come? Leggendo, ascoltando, guardando video costruttivi, frequentando persone che la pensano come te e che possono motivarti. Un mentore, dei mentori.
Un Coach che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Molte persone sono fuorviate da come vengono rappresentati gli spettacoli ipnotici, che appunto sono SPETTACOLI, non applicazioni pratiche.
In realtà l’ipnosi è qualcosa che viviamo comunemente e che fa parte della vita di ciascuno di noi, anche se spesso non ne siamo completamente coscienti o inconsapevoli.
Quando si parla di ipnosi e di auto-ipnosi si parla di stati di trance, cioè di stati di coscienza alternativi e di massima attivazione della mente.
Normalmente abbiamo quattro stati di coscienza : SONNO – VEGLIA- IPNOSI- COMA.
Da tempo immemorabile gli uomini usano la lampara per rendere catalettici i pesci e poterli catturare facilmente, i serpenti affascinano le loro prede fissando su di esse lo sguardo ecc.
Riti magici,suoni ritmati,danze propiziatorie inducono, all’alba dei tempi gli uomini in stato di trance ipnotica per il raggiungimento dei loro obiettivi ed il potenziamento delle loro risorse.
Nella vita di tutti i giorni, quante volte quando siamo concentrati su un problema, su una situazione da risolvere o stiamo vivendo emozioni particolarmente piacevoli e capita che perdiamo il contato con il mondo esterno?
Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo, una persona può entrare nella stanza in cui siamo e non la sentiamo neppure, ci ritroviamo in luoghi in cui siamo abituati a recarci quando dovevamo andare da tutt’altra parte mentre guidiamo la nostra macchina.
Tutti questi sono esempi che ogni essere umano ha vissuto almeno una volta nella vita, e che indicano che la trance è presente in ogni giornata che viviamo.
Ma anche senza addentrarci in profondità in questo sistema di potenziamento mentale che si usa con grande profitto anche nello sport, ciò che dovete sapere, è che la pubblicità moderna sfrutta ampiamente meccanismi ipnotici e di ancoraggio (tecnica di Mental training) nell’intento di creare mono-idee condizionanti nel consumatore.
Se tutto ciò non bastasse, lo sapevate che NOI siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più?
In altre parole, ciò che sto dicendoti è che le cinque persone che ti sono più vicine nella vita di tutti i giorni ti ipnotizzano in maniera inconsapevole, e creano la tua personalità. Ovviamente tu fai lo stesso con loro.
Questo però significa che se vuoi dimagrire, tanto per fare un esempio, e frequenti persone sovrappeso sarà molto più difficile farlo, persino i tuoi amici hanno il 10 % in più di “ingrassare”.
Cambiamo discorso, era solo un esempio: vuoi prendere in mano la tua vita essendo proattivo? Cioè agire invece che lamentarti? Ebbene se frequenti persone che sanno solo lamentarsi e non agiscono sarà molto difficile farlo.
Vuoi diventare un campione? Un vincente? Se frequenti persone che ti dicono di lasciar stare che non ne vale la pena, che tanto non c’è la farai. Be, sarà molto più difficile farlo.
Con questo cosa voglio dire?
Semplicemente che la consapevolezza ancora una volta ti può aiutare.
Puoi smettere di frequentare certe persone. Non puoi farlo? Ok, ma sei consapevole che giorno dopo giorno sei sottoposto ad ipnosi che saranno depotenzianti e quindi puoi correre ai ripari ascoltando ipnosi contrarie. Come? Leggendo, ascoltando, guardando video costruttivi, frequentando persone che la pensano come te e che possono motivarti. Un mentore, dei mentori.
Un Coach che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Etichette:
coach sportivo,
coaching,
ipnosi,
mental training,
potenziamento mentale,
sport,
trance
lunedì 5 settembre 2011
lunedì 8 agosto 2011
venerdì 17 giugno 2011
Corpo-mente-spirito
Non puoi lavorare su una e tralasciare l’altra. Semplicemente non funziona.
Per capire questo punto faccio uso di una metafora:
Abbiamo tre contenitori: nel primo c’è dell’acqua, nel secondo c’è del ghiaccio, nel terzo c’è del vapore. Di cosa stiamo parlando? Di noi stessi.
Tre aspetti della stessa cosa.
Ora tutti sappiamo cos’è l’acqua e sappiamo anche che se la raffreddiamo otterremo ghiaccio, quindi sempre acqua solo più fredda, ma sappiamo anche che se la riscaldiamo oltre una certa temperatura otterremo del vapore; ma è sempre acqua solo più calda.
Ora l’acqua è la nostra mente, il ghiaccio è il nostro corpo, il vapore è il nostro spirito.
Non mi soffermo sullo spirito sarebbe troppo lungo e non indicato in questo contesto per quanto sia tutto collegato. Ma parliamo di corpo e mente, acqua e ghiaccio.
Possiamo modificare uno senza ottenere dei risultati (positivi o negativi) nell’altro? No, non possiamo farlo.
Se i ghiaccioli che troviamo sono sporchi di rosso ( il nostro corpo) possiamo deciderli di eliminarli, ma dopo poco ne troveremo altri e cosi via. E inutile eliminare i ghiaccioli sporchi perche è l’acqua (la nostra mente) che è sporca di rosso. Possiamo continuare tutta la vita a gettar via ghiaccioli sporchi ma non otterremo nulla. Dobbiamo ripulire l’acqua, ripulire l’acqua, ripulire l’acqua.
Quindi lavora sulla tua mente, lavora su quello che credi, lavora dall’interno per ottenere pulizia all’esterno.
Uno dei modi per farlo è rivolgerti ad un Mental Coach come me, e farti aiutare, in ogni campo, sport-life-business.
Per capire questo punto faccio uso di una metafora:
Abbiamo tre contenitori: nel primo c’è dell’acqua, nel secondo c’è del ghiaccio, nel terzo c’è del vapore. Di cosa stiamo parlando? Di noi stessi.
Tre aspetti della stessa cosa.
Ora tutti sappiamo cos’è l’acqua e sappiamo anche che se la raffreddiamo otterremo ghiaccio, quindi sempre acqua solo più fredda, ma sappiamo anche che se la riscaldiamo oltre una certa temperatura otterremo del vapore; ma è sempre acqua solo più calda.
Ora l’acqua è la nostra mente, il ghiaccio è il nostro corpo, il vapore è il nostro spirito.
Non mi soffermo sullo spirito sarebbe troppo lungo e non indicato in questo contesto per quanto sia tutto collegato. Ma parliamo di corpo e mente, acqua e ghiaccio.
Possiamo modificare uno senza ottenere dei risultati (positivi o negativi) nell’altro? No, non possiamo farlo.
Se i ghiaccioli che troviamo sono sporchi di rosso ( il nostro corpo) possiamo deciderli di eliminarli, ma dopo poco ne troveremo altri e cosi via. E inutile eliminare i ghiaccioli sporchi perche è l’acqua (la nostra mente) che è sporca di rosso. Possiamo continuare tutta la vita a gettar via ghiaccioli sporchi ma non otterremo nulla. Dobbiamo ripulire l’acqua, ripulire l’acqua, ripulire l’acqua.
Quindi lavora sulla tua mente, lavora su quello che credi, lavora dall’interno per ottenere pulizia all’esterno.
Uno dei modi per farlo è rivolgerti ad un Mental Coach come me, e farti aiutare, in ogni campo, sport-life-business.
Etichette:
coach sportivo,
coaching,
corpo,
mental training,
mente,
potenziamento mentale,
spirito
mercoledì 15 giugno 2011
Cycling Pro
Notizia interessante a pag. 16 di Cycling Pro, nella rubrica cycling lab dal titolo: "Quelle piccole bugie che migliorano la prestazione a cronometro quando caldo e umidità sono alle stelle"
E qui vi si legge: Un ciclista evoluto sta disputando una cronometro in un clima caldo e umidissimo e, ovviamente, si sente parecchio a disagio.
Il suo direttore sportivo, a bordo dell'ammiraglia mente clamorosamente e gli comunica che la temperatura è di soli 26 gradi (invece che di 32) e che l'umidità è piu bassa del normale. Cosa succede al comportamento del cronoman? Una bugia del genere crea una minor sensazione di fatica percepita e permette di migliorare la performance fino al 10 % in termini di potenza erogata riallineandola a quella effettuabile in condizione di temperatura normali. Insomma, la bugia migliora la prestazione "creando una sorte di confusione tra le aspettative del subconscio e la percezione conscia dell'impegno richiesto" Chi l'avrebbe detto?
Certamente l'avremmo detto noi esperti di psicologia sportiva. Non è una novità in quanto il limite di fatica sopportabile da un atleta è una condizione mentale e non fisica. In altre parole non conta la realtà, ma la realtà percepita. In altre parole ancora, la realtà non esiste, esiste solo ciò che credo e la connessione mente - corpo mi permette di vivere ciò che credo vero.
In Pnl l'assioma è: la mappa non è il territorio. Ma andrei oltre: non esiste territorio se non esiste una mappa.
Ed io posso lavorare sulla mia mappa a livello inconscio e modificarla.
Bello vero? Come posso farlo?
In molti modi: l'ipnosi è uno di questi. Il miglioramento dell'autoefficacia (o punti di forza) è un altra. Il focus mirato è un altra ancora.
Il mental coaching è una realtà dei nostri giorni. Un buon psicologo sportivo può, e deve mettere in condizione l'atleta di imparare a gestire la condizione mentale in maniera autonoma. Il mental training entra sempre piu prepotentemente nell'allenamento dei ciclisti come di tutti gli atleti di ogni sport.
E qui vi si legge: Un ciclista evoluto sta disputando una cronometro in un clima caldo e umidissimo e, ovviamente, si sente parecchio a disagio.
Il suo direttore sportivo, a bordo dell'ammiraglia mente clamorosamente e gli comunica che la temperatura è di soli 26 gradi (invece che di 32) e che l'umidità è piu bassa del normale. Cosa succede al comportamento del cronoman? Una bugia del genere crea una minor sensazione di fatica percepita e permette di migliorare la performance fino al 10 % in termini di potenza erogata riallineandola a quella effettuabile in condizione di temperatura normali. Insomma, la bugia migliora la prestazione "creando una sorte di confusione tra le aspettative del subconscio e la percezione conscia dell'impegno richiesto" Chi l'avrebbe detto?
Certamente l'avremmo detto noi esperti di psicologia sportiva. Non è una novità in quanto il limite di fatica sopportabile da un atleta è una condizione mentale e non fisica. In altre parole non conta la realtà, ma la realtà percepita. In altre parole ancora, la realtà non esiste, esiste solo ciò che credo e la connessione mente - corpo mi permette di vivere ciò che credo vero.
In Pnl l'assioma è: la mappa non è il territorio. Ma andrei oltre: non esiste territorio se non esiste una mappa.
Ed io posso lavorare sulla mia mappa a livello inconscio e modificarla.
Bello vero? Come posso farlo?
In molti modi: l'ipnosi è uno di questi. Il miglioramento dell'autoefficacia (o punti di forza) è un altra. Il focus mirato è un altra ancora.
Il mental coaching è una realtà dei nostri giorni. Un buon psicologo sportivo può, e deve mettere in condizione l'atleta di imparare a gestire la condizione mentale in maniera autonoma. Il mental training entra sempre piu prepotentemente nell'allenamento dei ciclisti come di tutti gli atleti di ogni sport.
Etichette:
allenamento ciclismo,
allenamento mentale,
ciclismo,
coach sportivo,
coaching,
corpo,
cycling pro,
mental training,
mente
Iscriviti a:
Post (Atom)