venerdì 25 marzo 2011

Vincere con la mente

Prima di cominciare a trattare il primo dei 5 fattori della sfera, dovrei incominciare a parlare proprio della sfera. Cos’è la SFERA?
La SFERA è il meccanismo mentale del campione!

La SFERA si basa su 5 fattori fondamentali, e sono raccolti appunto, nell’acronimo SFERA coniato da Giuseppe Vercelli noto psicologo dello sport. Giuseppe crede che la condizione mentale della massima prestazione si possa paragonare ad una sfera in quanto forma geometrica simbolo di perfezione.
Un atleta che si appresta a “vivere” una competizione non può aspettarsi di rivivere una situazione che ha già vissuto, però una delle caratteristiche del campione “è quella di vedere quello che gli altri non vedono”. Per questo motivo, un campione usa la percezione immaginativa per entrare in “Sincronia” con l’evento, cogliendo tutte le informazioni che si trovano sotto “soglia” rispetto alla normale percezione. Il campione entra in “Sincronia” con tutto ciò che lo circonda per vivere al meglio il momento presente, al di là delle aspettative create dalla sua mente!
Noi in quanto essere umani conosciamo il mondo attraverso i messaggi che i nostri sensi trasmettono al cervello.
“Il mondo è presente all’interno della nostra mente, la quale è all’interno del nostro mondo”.
In pratica siamo prigionieri del senso che abbiamo dato al”nostro mondo”: portandoci dietro i suoi limiti e le sue contraddizioni, le spiegazioni, le scoperte e le invenzioni.
Entrare nella SFERA della massima prestazione significa “costruire uno stato mentale che porti alla più funzionale rappresentazione della realtà”.
Entrare nella SFERA significa compiere un “rituale” di attivazione che agisce in 2 direzioni: 1° la costruzione di una metafora funzionale alla situazione, 2° l’attenzione sistematica ad uno o più fattori della sfera che diventano punti attrattori attorno ai quali si costruisce la massima prestazione. In pratica, il punto attrattore è il punto da cui si parte per definire la relazione con quello che seguirà!
L’entrata nella SFERA della massima prestazione è strettamente connessa alla capacità di autoregolarsi, di portarsi cioè nel migliore equilibrio psicofisico!
La SFERA è la struttura che connette l’atleta agli altri, alla natura, al movimento, alla competizione e alla vittoria!
Lo scrittore Richard Bach disse: “L’atleta vincente “ ha il senso dell’avventura che deve ancora venire, non il ricordo del passato come unico momento in cui ha vissuto”.

Tutte le componenti della SFERA sono qualità positive e desiderabili per raggiungere il max risultato possibile. Essere nella SFERA significa avere allo stesso tempo la percezione dei dettagli e la consapevolezza di tutto.


L'Intelligenza Agonistica

sabato 19 marzo 2011

Le cose importanti accadono dentro di te!

Concentrati. Le uniche cose importanti accadono dentro di te. Fuori di te puo succedere qualcosa di grande, di eccezionale, di diverso, di insolito, ma la sua importanza ed il suo significato vengono dal tuo intimo!

venerdì 18 marzo 2011

La biologia delle credenze

Perche parlare di credenze in un blog dedicato allo sport?
Per il semplice motivo che possiamo ottenere dalla vita e dallo sport solo quello che "crediamo" di poter ottenere. La massima di questo blog è" Se puoi immaginarlo, puoi farlo", ribaltando la frittata sarebbe "se non puoi o non riesci a immaginarlo o a crederlo non puoi farlo". Come puoi vincere se non credi di poterlo fare? E ti assicuro, da coach, da mental trainer, ciò in cui credi determina la tua vita e i tuoi risultati.
Bruce Lipton dimostra che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, perciò non è il patrimonio genetico ereditato a determinare la nostra vita e la nostra salute e le nostre piccole o grandi vittorie. Si tratta di una rivoluzione della scienza e del pensiero che ci libera dalla prigionia del destino predeterminato dalla genetica. Lipton dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita.

Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia, questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti, ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, gioia di vivere, amore e successo. Un libro per tutti coloro che ricercano nella scienza senza dogmi le risposte che a causa della dipendenza dagli interessi delle banche e delle multinazionali, la cultura accademica è incapace di fornire. Per chi non si accontenta della scienza ufficiale, che nasconde e manipola le informazioni, per impedirci di riconoscere le infinite potenzialità presenti nel nostro cervello e nel nostro DNA.

Bruce Lipton è un’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento. Biologo cellulare per formazione, ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e si è dedicato in seguito a ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University. È stato ospite di decine di programmi radiotelevisivi ed è un conferenziere di primo piano.

E mentre sto leggendo il suo secondo libro "Evoluzione spontanea" di cui vi renderò partecipi presto, vi consiglio di non perdere questa pietra miliare.
E se l'argomento vi ha preso, come prende me, magari di andare a una sua conferenza in Italia.

BRUCE LIPTON IN ITALIA
La Biologia delle CredenzeDa non perdere

martedì 15 marzo 2011

Dal Sud al Nord domenica di vittorie e piazzamenti

Mentre rientro a casa da uno dei miei numerosi viaggi di lavoro, una riflessione mi sale alla mente, e approfitto appena rientrato per metterla su "Blog".
Molti miei atleti hanno vinto o si sono piazzati nelle prime posizioni questo week end, e questo mi rende felice, ma mi piace anche vedere come altri hanno interpretato correttamente le mie indicazioni ed hanno compreso come mente e corpo debbono essere connessi per ottenere l'eccellenza. Un mio caro amico, nonchè atleta da me allenato, mi ha comunicato che domenica alla sua prima gara è andato in cerca del "ritmo", piuttosto che della prestazione assoluta; e direi che lo ha trovato, ha fatto un ottima prestazione ritrovandosi a canticchiare ad un certo punto della gara. In una competizione di Mtb non è cosa da tutti. Ma mi fa felice che ha compreso perfettamente ciò che vuol dire "ritmo".
Tutto ciò è importante perche con questo atleta, stiamo lavorando per ottimizzare i 5 fattori della sfera (di cui presto vi parlerò su questo Blog): Sincronia, Punti di forza, Energia, Ritmo, Attivazione.

Se non avete pazienza e/o volete approfondire l'argomento ecco un dei libri di Beppe Vercelli ideatore della Sfera!

Fulvio Pugliese

L'Intelligenza Agonistica

domenica 13 marzo 2011

Voglio essere parte di qualcosa di grande e di magnifico!

Dovete sapere che se acquisto un libro c'è sempre un motivo, e quando "capisco" che devo leggerlo, di solito, prendo tutti i libri di quell'autore. Devo capire, perche lo ha scritto, chi è, cosa pensa. Mi allargo cercando tutto ciò che ha scritto.
Ora, in questo preciso momento prendo in mano un altro libro di Richard Bach "Biplano" titolo che scatena pensieri e visualizzazioni nelle mia mente. Giro e leggo:"So soltanto che voglio questo biplano. Lo voglio perche voglio viaggiare attraverso il tempo e voglio pilotare un aereo difficile e sentire il vento mentre volo, e che la gente guardi, veda ,sappia che la gloria esiste ancora".
La storia di un uomo e di un aereo, un avventura dello spirito.
Biplano non è un libro sul volo ma sulla capacità di librarsi, un trionfo non della macchina ma dell'immaginazione.
Vi dice niente? A me molto!
Perche gareggiamo? Perche vogliamo puntare all'eccellenza? E migliorare sempre e fare sempre meglio, imprese sempre più grandi, vittorie, anche solo verso noi stessì?

Perche "voglio che la gente guardi, veda, sappia.........che la gloria esiste ancora"!

Fulvio Pugliese


Biplano

giovedì 10 marzo 2011

Il cielo ti cerca.

Normalmente io non leggo romanzi, non che non ne abbia la voglia, mi piacerebbe moltissimo e ne ho letti molti nella mia vita! Semplicemente ora non ne ho il tempo, ho scelto di dedicare il mio tempo alla lettura di testi di formazione e di studio sul miglioramento, la psicologia sportiva e del cambiamento, la programmazione neurolinguistica e tutto ciò che gira intorno, come l’ipnosi.
Ma questo romanzo, non è solo un romanzo, non è solo una lettura di passatempo, non è quello che pensate, non è quello che pensavo. Mi è stato consigliato da una persona conosciuta da poco e certamente non per caso. L’ho comprato e divorato fermandomi a pensare, pensare, pensare, ogni qualvolta il testo me lo imponeva.
Domande: posso scegliere in quale stato di trance vivere? Potrei suggestionarmi in un paradiso o in un inferno in cui vivere? Che cosa accadrà? Che cosa voglio vivere?
Qualsiasi cosa voglio, qualsiasi cosa visualizzi con il pensiero deve portarmi la felicità.
Ma che cos’è la felicità?
Qualcosa che ho già. Ho già il mio piccolo paradiso.

“La conoscenza è il cambiamento”

“James Forbes pilotava aerei. Era l’unica cosa importante che avesse fatto da quando, molti anni prima, aveva lasciato l’università e preso il brevetto di pilota. Adorava tutto ciò che aveva le ali.
Per un certo periodo, aveva pilotato caccia nell’Air Force, ma non amava la burocrazia e la disciplina militare. Abbandonò l’esercito.
Le compagnie aeree non lo vollero. Ma, oltre ai caccia e gli aerei di linea nell’aviazione ci sono molte altre possibilità. Ci sono aerei irroratrici e acrobatici, aerei per il monitoraggio delle condutture e per la fotografia; ci sono velivoli da trasferire, alianti per trascinare striscioni, e poi paracadutisti da portare in quota, competizioni aereonautiche, voli panoramici, trasporto merci e acrobazie con vecchi biplani. E poi ci sono le lezioni di volo: James Forbes incontrava sempre qualcuno che come lui, si sentiva destinato a volare.
Nel corso della sua vita Jamie aveva fatto tutte queste cose. Negli ultimi anni era diventato anche piuttosto bravo come istruttore di volo, confermando il detto che i migliori istruttori si riconoscono dal colore dei cappelli.
Aveva fatto la sua parte accumulando negli anni dodicimila ore di volo. Abbastanza perche avesse imparato l’umiltà.
Dentro di sé però, era rimasto il ragazzo entusiasta di un tempo, che avrebbe pilotato qualunque velivolo. Queste sono le premesse, niente di eccezionale, direte. Certo, fino allo scorso settembre.

Quello che accadde allora per alcuni non avrà nessuna importanza; ad altri cambierà la vita. E, poiché voi state leggendo queste pagine, potreste essere tra questi ultimi”.

Fulvio Pugliese


Il Cielo ti Cerca

martedì 8 marzo 2011

Stay hungry, stay foolish” ovvero “rimanete affamati, rimanete folli”.

Oggi voglio condividere questo pensiero perche lo trovo perfettamente in linea con i miei pensieri e credenze, spero possa accendere una lampadina nella vostra mente come l'ha accesa nella mia!
http://www.pnlekis.com/quella-sana-follia-pnl-e-cambiamento