Quanta confusione su questa parola “ipnosi”, di cosa si tratta e quanto può essere utile?
Molte persone sono fuorviate da come vengono rappresentati gli spettacoli ipnotici, che appunto sono SPETTACOLI, non applicazioni pratiche.
In realtà l’ipnosi è qualcosa che viviamo comunemente e che fa parte della vita di ciascuno di noi, anche se spesso non ne siamo completamente coscienti o inconsapevoli.
Quando si parla di ipnosi e di auto-ipnosi si parla di stati di trance, cioè di stati di coscienza alternativi e di massima attivazione della mente.
Normalmente abbiamo quattro stati di coscienza : SONNO – VEGLIA- IPNOSI- COMA.
Da tempo immemorabile gli uomini usano la lampara per rendere catalettici i pesci e poterli catturare facilmente, i serpenti affascinano le loro prede fissando su di esse lo sguardo ecc.
Riti magici,suoni ritmati,danze propiziatorie inducono, all’alba dei tempi gli uomini in stato di trance ipnotica per il raggiungimento dei loro obiettivi ed il potenziamento delle loro risorse.
Nella vita di tutti i giorni, quante volte quando siamo concentrati su un problema, su una situazione da risolvere o stiamo vivendo emozioni particolarmente piacevoli e capita che perdiamo il contato con il mondo esterno?
Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo, una persona può entrare nella stanza in cui siamo e non la sentiamo neppure, ci ritroviamo in luoghi in cui siamo abituati a recarci quando dovevamo andare da tutt’altra parte mentre guidiamo la nostra macchina.
Tutti questi sono esempi che ogni essere umano ha vissuto almeno una volta nella vita, e che indicano che la trance è presente in ogni giornata che viviamo.
Ma anche senza addentrarci in profondità in questo sistema di potenziamento mentale che si usa con grande profitto anche nello sport, ciò che dovete sapere, è che la pubblicità moderna sfrutta ampiamente meccanismi ipnotici e di ancoraggio (tecnica di Mental training) nell’intento di creare mono-idee condizionanti nel consumatore.
Se tutto ciò non bastasse, lo sapevate che NOI siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più?
In altre parole, ciò che sto dicendoti è che le cinque persone che ti sono più vicine nella vita di tutti i giorni ti ipnotizzano in maniera inconsapevole, e creano la tua personalità. Ovviamente tu fai lo stesso con loro.
Questo però significa che se vuoi dimagrire, tanto per fare un esempio, e frequenti persone sovrappeso sarà molto più difficile farlo, persino i tuoi amici hanno il 10 % in più di “ingrassare”.
Cambiamo discorso, era solo un esempio: vuoi prendere in mano la tua vita essendo proattivo? Cioè agire invece che lamentarti? Ebbene se frequenti persone che sanno solo lamentarsi e non agiscono sarà molto difficile farlo.
Vuoi diventare un campione? Un vincente? Se frequenti persone che ti dicono di lasciar stare che non ne vale la pena, che tanto non c’è la farai. Be, sarà molto più difficile farlo.
Con questo cosa voglio dire?
Semplicemente che la consapevolezza ancora una volta ti può aiutare.
Puoi smettere di frequentare certe persone. Non puoi farlo? Ok, ma sei consapevole che giorno dopo giorno sei sottoposto ad ipnosi che saranno depotenzianti e quindi puoi correre ai ripari ascoltando ipnosi contrarie. Come? Leggendo, ascoltando, guardando video costruttivi, frequentando persone che la pensano come te e che possono motivarti. Un mentore, dei mentori.
Un Coach che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Il blog di Fulvio Pugliese, coach, mental trainer, allenatore, preparatore atletico, GET (global educational trainer). Articoli, novità, consigli e recensioni di libri su coaching e mental trainig.
martedì 6 settembre 2011
Ipnosi nella vita e nello sport
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lunedì 5 settembre 2011
lunedì 8 agosto 2011
venerdì 17 giugno 2011
Corpo-mente-spirito
Non puoi lavorare su una e tralasciare l’altra. Semplicemente non funziona.
Per capire questo punto faccio uso di una metafora:
Abbiamo tre contenitori: nel primo c’è dell’acqua, nel secondo c’è del ghiaccio, nel terzo c’è del vapore. Di cosa stiamo parlando? Di noi stessi.
Tre aspetti della stessa cosa.
Ora tutti sappiamo cos’è l’acqua e sappiamo anche che se la raffreddiamo otterremo ghiaccio, quindi sempre acqua solo più fredda, ma sappiamo anche che se la riscaldiamo oltre una certa temperatura otterremo del vapore; ma è sempre acqua solo più calda.
Ora l’acqua è la nostra mente, il ghiaccio è il nostro corpo, il vapore è il nostro spirito.
Non mi soffermo sullo spirito sarebbe troppo lungo e non indicato in questo contesto per quanto sia tutto collegato. Ma parliamo di corpo e mente, acqua e ghiaccio.
Possiamo modificare uno senza ottenere dei risultati (positivi o negativi) nell’altro? No, non possiamo farlo.
Se i ghiaccioli che troviamo sono sporchi di rosso ( il nostro corpo) possiamo deciderli di eliminarli, ma dopo poco ne troveremo altri e cosi via. E inutile eliminare i ghiaccioli sporchi perche è l’acqua (la nostra mente) che è sporca di rosso. Possiamo continuare tutta la vita a gettar via ghiaccioli sporchi ma non otterremo nulla. Dobbiamo ripulire l’acqua, ripulire l’acqua, ripulire l’acqua.
Quindi lavora sulla tua mente, lavora su quello che credi, lavora dall’interno per ottenere pulizia all’esterno.
Uno dei modi per farlo è rivolgerti ad un Mental Coach come me, e farti aiutare, in ogni campo, sport-life-business.
Per capire questo punto faccio uso di una metafora:
Abbiamo tre contenitori: nel primo c’è dell’acqua, nel secondo c’è del ghiaccio, nel terzo c’è del vapore. Di cosa stiamo parlando? Di noi stessi.
Tre aspetti della stessa cosa.
Ora tutti sappiamo cos’è l’acqua e sappiamo anche che se la raffreddiamo otterremo ghiaccio, quindi sempre acqua solo più fredda, ma sappiamo anche che se la riscaldiamo oltre una certa temperatura otterremo del vapore; ma è sempre acqua solo più calda.
Ora l’acqua è la nostra mente, il ghiaccio è il nostro corpo, il vapore è il nostro spirito.
Non mi soffermo sullo spirito sarebbe troppo lungo e non indicato in questo contesto per quanto sia tutto collegato. Ma parliamo di corpo e mente, acqua e ghiaccio.
Possiamo modificare uno senza ottenere dei risultati (positivi o negativi) nell’altro? No, non possiamo farlo.
Se i ghiaccioli che troviamo sono sporchi di rosso ( il nostro corpo) possiamo deciderli di eliminarli, ma dopo poco ne troveremo altri e cosi via. E inutile eliminare i ghiaccioli sporchi perche è l’acqua (la nostra mente) che è sporca di rosso. Possiamo continuare tutta la vita a gettar via ghiaccioli sporchi ma non otterremo nulla. Dobbiamo ripulire l’acqua, ripulire l’acqua, ripulire l’acqua.
Quindi lavora sulla tua mente, lavora su quello che credi, lavora dall’interno per ottenere pulizia all’esterno.
Uno dei modi per farlo è rivolgerti ad un Mental Coach come me, e farti aiutare, in ogni campo, sport-life-business.
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mercoledì 15 giugno 2011
Cycling Pro
Notizia interessante a pag. 16 di Cycling Pro, nella rubrica cycling lab dal titolo: "Quelle piccole bugie che migliorano la prestazione a cronometro quando caldo e umidità sono alle stelle"
E qui vi si legge: Un ciclista evoluto sta disputando una cronometro in un clima caldo e umidissimo e, ovviamente, si sente parecchio a disagio.
Il suo direttore sportivo, a bordo dell'ammiraglia mente clamorosamente e gli comunica che la temperatura è di soli 26 gradi (invece che di 32) e che l'umidità è piu bassa del normale. Cosa succede al comportamento del cronoman? Una bugia del genere crea una minor sensazione di fatica percepita e permette di migliorare la performance fino al 10 % in termini di potenza erogata riallineandola a quella effettuabile in condizione di temperatura normali. Insomma, la bugia migliora la prestazione "creando una sorte di confusione tra le aspettative del subconscio e la percezione conscia dell'impegno richiesto" Chi l'avrebbe detto?
Certamente l'avremmo detto noi esperti di psicologia sportiva. Non è una novità in quanto il limite di fatica sopportabile da un atleta è una condizione mentale e non fisica. In altre parole non conta la realtà, ma la realtà percepita. In altre parole ancora, la realtà non esiste, esiste solo ciò che credo e la connessione mente - corpo mi permette di vivere ciò che credo vero.
In Pnl l'assioma è: la mappa non è il territorio. Ma andrei oltre: non esiste territorio se non esiste una mappa.
Ed io posso lavorare sulla mia mappa a livello inconscio e modificarla.
Bello vero? Come posso farlo?
In molti modi: l'ipnosi è uno di questi. Il miglioramento dell'autoefficacia (o punti di forza) è un altra. Il focus mirato è un altra ancora.
Il mental coaching è una realtà dei nostri giorni. Un buon psicologo sportivo può, e deve mettere in condizione l'atleta di imparare a gestire la condizione mentale in maniera autonoma. Il mental training entra sempre piu prepotentemente nell'allenamento dei ciclisti come di tutti gli atleti di ogni sport.
E qui vi si legge: Un ciclista evoluto sta disputando una cronometro in un clima caldo e umidissimo e, ovviamente, si sente parecchio a disagio.
Il suo direttore sportivo, a bordo dell'ammiraglia mente clamorosamente e gli comunica che la temperatura è di soli 26 gradi (invece che di 32) e che l'umidità è piu bassa del normale. Cosa succede al comportamento del cronoman? Una bugia del genere crea una minor sensazione di fatica percepita e permette di migliorare la performance fino al 10 % in termini di potenza erogata riallineandola a quella effettuabile in condizione di temperatura normali. Insomma, la bugia migliora la prestazione "creando una sorte di confusione tra le aspettative del subconscio e la percezione conscia dell'impegno richiesto" Chi l'avrebbe detto?
Certamente l'avremmo detto noi esperti di psicologia sportiva. Non è una novità in quanto il limite di fatica sopportabile da un atleta è una condizione mentale e non fisica. In altre parole non conta la realtà, ma la realtà percepita. In altre parole ancora, la realtà non esiste, esiste solo ciò che credo e la connessione mente - corpo mi permette di vivere ciò che credo vero.
In Pnl l'assioma è: la mappa non è il territorio. Ma andrei oltre: non esiste territorio se non esiste una mappa.
Ed io posso lavorare sulla mia mappa a livello inconscio e modificarla.
Bello vero? Come posso farlo?
In molti modi: l'ipnosi è uno di questi. Il miglioramento dell'autoefficacia (o punti di forza) è un altra. Il focus mirato è un altra ancora.
Il mental coaching è una realtà dei nostri giorni. Un buon psicologo sportivo può, e deve mettere in condizione l'atleta di imparare a gestire la condizione mentale in maniera autonoma. Il mental training entra sempre piu prepotentemente nell'allenamento dei ciclisti come di tutti gli atleti di ogni sport.
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mercoledì 4 maggio 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Sincronia
Riprendiamo a parlare dell’acronimo SFERA. Abbiamo già accennato al primo fattore cioè la Sincronia, nel mio ultimo intervento su questo blog nell'articolo: “Vincere con la mente”.
Ora introduciamo gli altri fattori che come appare chiaro sono: F di Punti di forza, E di Energia R di Ritmo ed infine A di Attivazione.
SINCRONIA
IMMAGINARE + FARE
IMMAGINARE
Figurare nella mente; vedere con la mente, ideare, fingere, supporre, credere,pensare, presumere, stimare, congetturare, opinare, rappresentare con la fantasia, concepire con la fantasia.
FARE
Operare, agire, eseguire, produrre, creare, compiere, costruire, elaborare, generare, formare, fabbricare, mettere in atto, realizzare,esercitare, praticare.
Capiamo di essere in sincronia quando immaginare e fare coincide, quando le nostre azioni corrispondono ai nostri pensieri.
Allenarsi ad immaginare e percepire fisicamente ed emozionalmente (usando le submodalità, visiva uditiva e cinestesica) ci permette di affrontare successivamente la concretizzazione di tale azione in maniera più preparata e attenta.
Se immaginiamo i nostri gesti durante l’allenamento mentale possiamo farlo anche mentre li stiamo eseguendo, in questo modo mente e corpo saranno una cosa sola e non ci sarà differenza tra fare e immaginare. In tutto questo non rimarrà spazio per altri pensieri se non per quello che si sta eseguendo.
Nello sport l’immaginazione ideomotoria rientra nelle pratiche di allenamento degli atleti. L’allenamento ideomotorio risulta estremamente utile per aumentare la concentrazione nonché l’efficacia e la perfezione del gesto atletico. Nel momento di massima concentrazione lo sportivo è completamente assorto nel compito che dovrà eseguire, non ha pensieri distraenti, ma l’attenzione è interamente canalizzata sulla prestazione che sta eseguendo.
In sintesi.
Completamente presenti e concentrati sulla prestazione sportiva che si sta eseguendo, il gesto atletico corrisponde a quello che ci si figura mentalmente.
L’atleta appare in una dimensione altra, totalmente assorbita dal momento presente.
Immaginare
Vedere con l’occhio della mente.
Se mentalmente vedo solo quello che sto facendo è chiara la rappresentazione di quanto sto eseguendo.
Fare
Azione
Riproduco concretamente proprio quello che mi figuro in mente, eseguo il gesto cosi come lo vedo nella mia testa.
L'atelta dovrebbe sempre vivere nel presente, sul momento che sta vivendo, vivere il "il qui e ora" della sua prestazione, lasciando perdere giudizi e interpretazioni che lo portano lontano da quel momento.
Cosa favorisce la Sincronia:
Tutto ciò che permette all'atleta di prendere possesso del momento, dei materiali e dell'ambiente che costituiscono lo scenario di allenamento e gara.
Cosa disturba la Sincronia:
Non è possbile quando la mente genera illusioni. Cioè quando vi è attenzione a tempi e luoghi diversi, perdendo la corretta percezione delle sensazioni del presente. Perche avviene la separazione mente e corpo.
Se ci concentriamo sul futuro generiamo "Ansia" se ci concentriamo sul passato generiamo "Frustazione".
Cosa dirsi per incrementarla:
Il dialogo ipnotico basato sull'osservazione di se stessi e la scomposizione delle nostre azioni. Si possono anche usare certe frasi, esempio: "Sono in perfetta armonia con me stesso, con la natura, con gli altri e con l'ambiente circostante"
Ciò che è ancora importante dire è che ci sono 2 leggi che regolano la SFERA.
La 1° legge di cui ci occupiamo ora è la Legge di generazione. In pratica ogni fattore genera quello successivo. Quindi la Sincronia è la madre dei punti di forza Fattore F di cui ci occuperemo nel prossimo articolo.
Ora introduciamo gli altri fattori che come appare chiaro sono: F di Punti di forza, E di Energia R di Ritmo ed infine A di Attivazione.
SINCRONIA
IMMAGINARE + FARE
IMMAGINARE
Figurare nella mente; vedere con la mente, ideare, fingere, supporre, credere,pensare, presumere, stimare, congetturare, opinare, rappresentare con la fantasia, concepire con la fantasia.
FARE
Operare, agire, eseguire, produrre, creare, compiere, costruire, elaborare, generare, formare, fabbricare, mettere in atto, realizzare,esercitare, praticare.
Capiamo di essere in sincronia quando immaginare e fare coincide, quando le nostre azioni corrispondono ai nostri pensieri.
Allenarsi ad immaginare e percepire fisicamente ed emozionalmente (usando le submodalità, visiva uditiva e cinestesica) ci permette di affrontare successivamente la concretizzazione di tale azione in maniera più preparata e attenta.
Se immaginiamo i nostri gesti durante l’allenamento mentale possiamo farlo anche mentre li stiamo eseguendo, in questo modo mente e corpo saranno una cosa sola e non ci sarà differenza tra fare e immaginare. In tutto questo non rimarrà spazio per altri pensieri se non per quello che si sta eseguendo.
Nello sport l’immaginazione ideomotoria rientra nelle pratiche di allenamento degli atleti. L’allenamento ideomotorio risulta estremamente utile per aumentare la concentrazione nonché l’efficacia e la perfezione del gesto atletico. Nel momento di massima concentrazione lo sportivo è completamente assorto nel compito che dovrà eseguire, non ha pensieri distraenti, ma l’attenzione è interamente canalizzata sulla prestazione che sta eseguendo.
In sintesi.
Completamente presenti e concentrati sulla prestazione sportiva che si sta eseguendo, il gesto atletico corrisponde a quello che ci si figura mentalmente.
L’atleta appare in una dimensione altra, totalmente assorbita dal momento presente.
Immaginare
Vedere con l’occhio della mente.
Se mentalmente vedo solo quello che sto facendo è chiara la rappresentazione di quanto sto eseguendo.
Fare
Azione
Riproduco concretamente proprio quello che mi figuro in mente, eseguo il gesto cosi come lo vedo nella mia testa.
L'atelta dovrebbe sempre vivere nel presente, sul momento che sta vivendo, vivere il "il qui e ora" della sua prestazione, lasciando perdere giudizi e interpretazioni che lo portano lontano da quel momento.
Cosa favorisce la Sincronia:
Tutto ciò che permette all'atleta di prendere possesso del momento, dei materiali e dell'ambiente che costituiscono lo scenario di allenamento e gara.
Cosa disturba la Sincronia:
Non è possbile quando la mente genera illusioni. Cioè quando vi è attenzione a tempi e luoghi diversi, perdendo la corretta percezione delle sensazioni del presente. Perche avviene la separazione mente e corpo.
Se ci concentriamo sul futuro generiamo "Ansia" se ci concentriamo sul passato generiamo "Frustazione".
Cosa dirsi per incrementarla:
Il dialogo ipnotico basato sull'osservazione di se stessi e la scomposizione delle nostre azioni. Si possono anche usare certe frasi, esempio: "Sono in perfetta armonia con me stesso, con la natura, con gli altri e con l'ambiente circostante"
Ciò che è ancora importante dire è che ci sono 2 leggi che regolano la SFERA.
La 1° legge di cui ci occupiamo ora è la Legge di generazione. In pratica ogni fattore genera quello successivo. Quindi la Sincronia è la madre dei punti di forza Fattore F di cui ci occuperemo nel prossimo articolo.
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